Migliori integratori di testosterone nel 2021: prezzi, classifiche, migliori marche, guida alla scelta

Prima di comprendere in che modo affidarsi al testosterone per un ‘integrazione ottimale e l’ottenimento di specifici risultati, è bene capire cos’è il testosterone e a cosa ci serve. Il testosterone è un ormone steroideo. E’ presente in tutti i mammiferi ed è prodotto a livello testicolare nei maschi e in percentuale minore nelle ovaie delle donne.  Negli uomini viene prodotto dalle cellule di Sertoli per la spermatogenesi ossia la produzione di sperma. Alle donne invece è il follicolo delle ovaie e dalla placenta durante la gravidanza che produce testosterone. E’ principalmente un ormone androgeno che si trova nei mammiferi e nei rettili, ma anche negli volatili e in altre specie animale.

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Sono anche le ghiandole surrenali a secernere minime quantità di testosterone. Nel nostro sangue, il testosterone ha due decorsi: una parte di esso è legato agli ormoni sessuali e all’albumina, mentre una seconda parte è libero per questo viene definita testosterone libero. Quest’ultimo è quello che ha la funzione a livello muscolare,  sessuale e cardio vascolare. Questo ormone è rilasciato dalle ghiandole sessuali e surrenali grazie all‘asse ipotalamo-ipofisi. 

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Una percentuale di testosterone nel nostro corpo ha un effetto androgeno e questa rappresenta circa il 10 %. Per una piccola altra parte il testosterone viene convertito in estradiolo dall’enzima aromatasi che si trova nel cervello, nel tessuto adiposo e a livello epatico.  che si trova nel cervello, nel fegato o nel tessuto adiposo. Naturalmente, come già sappiamo negli uomini questo ormone è in quantità nettamente superiore che nelle donne.

Funzioni sull’organismo umano

Come già abbiamo accennato, il testosterone ha un effetto androgeno come risultato della maturazione dell’apparato genitale maschile. Il testosterone consente l’allungamento del pene in età fetale, la formazione della sacca che contiene i testicoli (lo scroto), l’ingrossamento dei testicoli e tutti i segnali tipici mascolini come la presenza di molti peli e la mandibola molto massiccia rispetto alle donne.

Oltre all’effetto androgeno, il testosterone ha anche un effetto anabolico ossia riguardante  la crescita della massa muscolare e l’aumento della potenza e della forza stessa a livello muscolare . L’effetto anabolico del testosterone ha anche un effetto a livello dei legamenti e dei tessuti delle articolazioni.

Le funzioni a livello corporeo non riguardano esclusivamente la genesi e la potenza del tessuto muscolare oppure la formazione dei caratteri androgeni. Il testosterone ha importanti funzioni fisiologiche che si differenziano in base all’età. Abbiamo detto che già quando siamo all’interno del grembo materno, il testosterone ha una funzione plastica. Gli effetti di questo ormone determineranno in base al cromosoma in questione il sesso del nuovo organismo vivente.  Verso i 10 anni di età avviene un rilascio più massiccio ed intenso di testosterone poiché a livello dell’ipotalamo c’è un rilascio elevato di gonadotropina che permette a sua volta all’ipofisi di svolgere elevati impulsi di FSH e LH, responsabili direttamente  del processo di spermatogenesi che avviene poi nel testicolo. Si tratta di un processo che può avvenire a 10 anni nei maschietti ma anche verso i 13-15 senza considerare questo ritardo un  difetto o una malattia. Quando il bambino sta sviluppando e diventando adulto iniziano a nascere anche tutti gli altri segnali androgeni come l’acne, la peluria e i peli a livello ascellare e nella zona pubica, l’odore corporeo più forte; un aumento della massa muscolare e dell’altezza.

Verso i 17-20 anni inizia a formarsi meglio la mascella, il mento e ad infoltirsi le sopracciglia. Il torace diventa più muscoloso e la libido aumenta notevolmente così come gli episodi di eccitazione sessuale e conseguente erezione del pene. Un buon livello di testosterone in età adulta permette di modulare adeguatamente i geni che favoriscono la spermatogenesi, le cosiddette cellule sertoliche. Gli spermatozoi nella quantità giusta hanno la capacità di inseminare l’ovulo soltanto se prodotti in un numero adeguato, così come osservato durante alcuni studi.

Altre importanti funzioni fisiologiche del testosterone

Come abbiamo potuto capire fino a questo momento, il testosterone è importante per diverse funzioni sessuali e alla base della massa magra. La sua funzione gioca un ruolo chiave nelle diverse fasce di età. Verso i 35-40 anni c’è una significativa riduzione del testosterone che comunque riguarda determinati soggetti e non è mai un discorso univoco e valente per chiunque. La diminuzione del livello di testosterone porta ad una conseguente perdita della massa magra e allo sviluppo di disturbi quali la insulino resistenza, l’immunosoppressione e l’osteoporosi. 

Il testosterone è responsabile anche della produzione ottimale di globuli rossi importanti per poterci sentire energici e praticare sport in maniera adeguata. Il procedimento è esattamente quello che parte dal midollo osseo: qui si producono globuli nuovi che permettono un maggiore ematocrito ed un livello ottimale di ossigeno ai muscoli. E’ fondamentale mantenere attraverso l’alimentazione un valore del proprio ematocrito ottimale. Essendo coinvolto direttamente nella formazione dei globuli rossi, il testosterone è fondamentale anche nella regolazione della coagulazione piastrinica e quindi nella capacità del corpo di rigenerarsi a seguito di ferite.

Testosterone e sport

Per sviluppare correttamente e adeguatamente un livello ideale di prestazione sportiva, occorre avere un livello di testosterone normale. Questo ormone ha un effetto anabolico e androgeno e per questo viene spesso utilizzato come strategia di integrazione sportiva e talvolta anche di doping. 

Per una persona che svolge attività sportiva il trasporto dell’ossigeno ai muscoli è fondamentale affinché questo possa lavorare bene e favorire la formazione di proteine e di ipertrofia durante lo svolgimento di esercizi specifici anaerobici e aerobici. Grazie ad un livello adeguato di testosterone possiamo avere anche una maggiore forza a livello tendineo ed articolare, una maggiore capacità di guarigione dopo interventi chirurgici e traumi poiché il testosterone indirettamente è responsabile della rimineralizzazione delle ossa e della densità delle stesse, prevenendo attivamente le fratture e le malattie a carico dell’apparato osseo e muscolare.

Proprio per questi motivi uno sportivo non può sottovalutare la produzione di testosterone e non può pensare che i livelli di questo ormone non siano fondamentali nella propria pratica sportiva: l’organismo ha quindi bisogno di un’adeguata produzione e se questa per qualche motivo ha delle lacune, bisogna integrare e sopperire al problema con una fonte esterna.

Effetti che partono dal cuore e dal cervello

Durante l’attività sportiva, il testosterone è responsabile anche dell’attivazione di alcuni recettori responsabili della sensazione di piacere e di euforia. Di fatti il testosterone aiuta a produrre dopamina ed endorfine così la persona che si sta allenando è più desiderosa di allenarsi e di svolgere attività sportiva impegnativa ed intensa.  Gli aspetti positivi del testosterone non finiscono qui: l’ormone è responsabile anche della formazione di acido nitrico che produce vaso dilatazione muscolare e di conseguenza un maggiore apporto di ossigeno nel muscolo. Se siete degli sportivi di discipline anerobiche come il body buliding saprete che il testosterone è responsabile anche della contrazione del cuore con particolare attenzione al ventricolo sinistro che è la parte cardiaca addetta al pompaggio di sangue ossigenato verso i tessuti.

Booster o integratori di testosterone

Il booster del testosterone è un integratore o semplicemente un amplificatore del testosterone che aumenta notevolmente i livelli di questo ormone nel sangue e di conseguenza apporta delle modifiche e delle prestazioni maggiorate in tutto ciò che abbiamo finora spiegato. Il booster di testosterone non è doping quanto invece integratori di origine naturale che vengono originati a partire da materie animali o vegetali. Sono legali al 100% e sono integratori non steroidei.  Gli integratori o booster sono da considerarsi ottimi amplificatori quando contengono determinate sostanze che in qualche modo sono responsabili della formazione di nuovo testosterone: quindi per capirci meglio, il booster non è un aggiunta di testosterone quanto un mix di sostanze che portano alla formazione e quindi favoriscono la produzione testosteronica.

 

Acido D-aspartico

L’acido D-aspartico è un amminoacido molto importante in quanto è stato dimostrato che quando si vuole aumentare il livello testosteronico, questo  acido è super efficace. Sono stati effettuati degli studi veri e propri con soggetti presi in considerazione come prova, ai quali è stato fatto assumere acido D-aspartico per diverse settimane. In questo tempo si è registrato un aumento importante dei livelli ormonali androgeni. La stessa qualità e quantità dello sperma è stato visto dagli studi effettuati, cambia e migliora notevolmente. Tuttavia è da specificare che qualora siate soggetti sani senza alcun gap testosteronico, assumere acido D-aspartico non vi porterà alcun beneficio.

  • B-Vitamine

Sappiamo quanto le vitamine siano importanti per la regolare attività di una miriade di processi fisiologici dell’organismo umano. In particolar modo le vitamine del gruppo B sono significativamente coinvolte nei livelli energetici e nelle funzioni cerebrali oltre che nella funzione regolare della tiroide e della produzione di tiroxina. Assumere quindi un buon integratore, complesso vitaminico del gruppo B, può aiutare al sostegno del metabolismo e quindi nella regolare funzione muscolare e metabolica dei nutrienti.

  • Tribulus Terrestris

Il tribulus terrestris è una pianta molto utilizzata nella medicina naturale ed è specificatamente collegata ai livelli di testosterone nel plasma. Assumendo integratori contenenti questo ingrediente, possiamo notare anche un miglioramento nei livelli di libido. Come per l’acido D- aspartico, anche il tribulus terrestris è efficace nei soggetti carenti di T, ma non in quelli sani.

  • Fieno greco

Come abbiamo spiegato nel plasma, il testosterone libero è legato all’enzima aromatasi per essere convertito in estradiolo ( in parte). Il fieno greco aumenta la disponibilità di testosterone libero che va a ridurre di conseguenza al minimo l’enzima aromatasi. In questo modo quello che resta è il testosterone libero che aumenta i livelli di benessere e quindi la quantità che va a produrre endorfine e dopamina, migliorando quindi l’energia e l’impulso sessuale oltre alle prestazioni.

  • Magnesio

Il magnesio è un oligoelemento coinvolto in tantissime funzione dell’organismo. Assumendo dalle fonti esterni e quindi da integratori e dieta almeno 10 mg/ kilo corporeo di magnesio si ha un aumento significativo di livelli testosteronici. Uno studio condotto su diversi uomini ha dimostrato che associando all’integrazione del testosterone anche l’attività fisica, si hanno effetti ancora maggiori.

  • Zinco

Il zinco è un micronutriente fondamentale per il buon funzionamento di diversi compartimenti dell’organismo umano ed è coinvolto anche nella buona produzione di testosterone. I ricercatori hanno dimostrato che livelli adeguati di zinco portano ad una regolarizzazione della quantità di testosterone e quindi ad una buona spermatogenesi. Naturalmente se siete individui sani, fare un surplus di zinco non vi servirà a molto. Se avete bassi livelli di testosterone potete provare però alcuni integratori a base di vitamine del gruppo B e zinco che vi serviranno anche a mantenere un’energia migliore durante gli allenamenti. Se assunti nel post work out, zinco e vitamine del gruppo B favoriscono la ripresa muscolare.

  • Ginseng

Il ginseng è una pianta che cresce in America e in Asia ed è particolarmente indicata come energizzante e coadiuvante nella terapia del paziente astenico. Si ritiene il ginseng come in grado di ridurre i livelli di cortisolo e di conseguenza fermare l’ormone dello stress che limita la produzione di testosterone. Aumentando i livelli di energia, vitamine e nutrienti verranno assorbiti bene nel sangue e i livelli di zucchero e colesterolo si abbasseranno.

  • Boro

Il boro è un elemento direttamente coinvolto nella regolarizzazione ormonale e nella funzione ottimale del cervello. Il boro si trova per la maggior parte nelle piante e in tutti gli alimenti non trattati dai pesticidi. Viene spesso inibito dall’acido fitico contenuto nei  prodotti da forno; per questo è bene assumere boro attraverso l’integrazione. Grazie al boro aumenta notevolemnte l’assorbimento anche del magnesio e di conseguenza un effetto maggiore delle funzioni testosteroniche. A livello delle ossa e della articolazioni, il boro aiuta al sostegno e al mantenimento della mineralizzazione e a far attecchire meglio alcuni elementi quali il calcio.

Assumendo minimo 3 mg di boro quotidianamente, ci si assicura una corretta funzione non solo dell’organismo intero, ma di un livello di salute decisamente migliore su diversi fronti che toccano anche il testosterone. Il boro protegge dallo stress ossidativo e di conseguenza dall’invecchiamento cellulare. Essendo responsabile il boro delle interazioni cellulari a livello della membrana, capiremo bene quanto è importante questa funzione antiossidante. Grazie al boro è possibile prevenire la carenza e la riduzione di vitamina D e migliorare il metabolismo dell’insulina, riducendo inoltre i sintomi dell’artrite e migliorando la densità ossea e le funzioni cognitive incluse quelle che riguardano la interazione ipotalamo-ipofisi. 

Testosterone nelle donne: funzione

Dal momento che il testosterone nelle donne è in quantità decisamente inferiore nel plasma , le prestazioni sportive derivanti dal lavoro muscolare nei soggetti femminili sono inferiori così come inferiore è la capacità di recupero. La capacità di creare un muscolo ipertrofico e di affrontare allenamenti molto intensi a livello di resistenza e forza è minore. Nelle donne il testosterone è prodotto dalle ghiandole surrenali e nelle ovaie ma comunque mai nelle quantità paragonabili a quelle che produce l’uomo. In ogni caso nel periodo che precede il mestruo e quindi l’ovulazione, c’è un picco ormonale che produce molto testosterone e molti più estrogeni del normale. In questa fase le prestazioni possono migliorare; la donna sportiva si sentirà più forte, più euforica e capace di reagire alla ripresa muscolare. In questo periodo si può approfittare per fare delle sessioni di allenamento più dure e magari assumere qualche booster vitaminico e amplificatore ormonale. 

Arginina

negli anni l’arginina è stata spesso utilizzata in ambito sportivo per aumentare l’effetto anabolico del testosterone perché è stato dimostrato da alcuni studi che aumenta il fattore IGF1 prodotto a livello renale, una proteina collegata alla crescita testosterone dipendente. 

Cortisolo e testosterone

L’ormone dello stress, il cortisolo è l’antagonista numero uno dell’ipertrofia muscolare, della definizione  e del metabolismo in generale. La sua produzione eccessiva può portare infatti ad un aumento generale del rischio di sviluppare disturbi quali l’insulino-resistenza, il catabolismo muscolare e l’alterazione del sistema immunitario. Il cortisolo è dunque il primo ormone catabolico mentre il testosterone è anabolico per antonomasia.  Ogni eccesso di cortisolo verrà compensato dalla presenza di testosterone. Qualsiasi sportivo che conosce un po’ le basi della chimica e della biologia, sa bene quanto è fondamentale questa interazione sia emotivamente che fisicamente. Dormire è importante, ma anche mangiare bene e non eccedere nelle quantità di zuccheri, alcol e grassi che portano ad uno scompenso glicemico che va ad influire negativamente anche sulla produzione testosteronica. 

Migliorare la produzione di testosterone

Migliorare la sensibilità all’insulina significa nel pratico avere un livello di testosterone libero nel sangue maggiore e quindi utilissimo nello sport per eseguire esercizi anaerobici ed aerobici in maniera super energica ed ottimale. Fare sport a livelli energetici  ottimali significa avere livelli più bassi della globulina che si lega al testosterone e quindi indurre il corpo rompere le fibre muscolari a e quindi a produrre maggior livello di testosterone per la ricostruzione fisica. Anche la dieta è fondamentale per migliorare la produzione del testosterone ed in particolare l’assunzione di grassi buoni come quelli dell’uovo, dell’olio di oliva, del salmone e della frutta secca. In questi alimenti troveremo anche lo zinco, che abbiamo già visto quanto è importante. Lo zinco ha la capacità di equilibrare il funzionamento dell’aromatasi e quindi di controllare i livelli di stress nel sangue.

Prima di acquistare qualsiasi booster amplificatore del testosterone, è consigliabile chiedere al proprio medico e fare un’analisi veloce del proprio stato di salute.

Anna Silvestrini

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